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Palazzo
·
in vendita
9.500.000 €
Condominio Impruneta Firenze DS104294688
Via Giotto Scandicci
· 24 Bagni · Palazzo
Via Giotto Scandicci · 24 Bagni · Palazzo
Una meravigliosa villa d'epoca finemente ristrutturata in vendita tra le dolci colline toscane, alle porte di Firenze, immersa nell'affascinante paesaggio dell' Impruneta. Collocata in una delle location più suggestive che la Toscana ha da offrire, in posizione dominante con vista sull'infinita distesa di vigneti che le fanno da cornice, la residenza accoglie oggi dieci appartamenti super lusso di nuova realizzazione, frutto di un progetto ambizioso che ha voluto valorizzare l'enorme prestigio storico e architettonico della struttura attraverso un disegno interno dalle linee semplici e dal design moderno, un chiaro gioco di contrasti perfettamente riuscito. L’edificio, antico convento delle Suore Domenicane di Santa Caterina da Siena, risale al XIV secolo. Originariamente appartenuta allo Spedale di Santa Maria Nuova, nel XV secolo la villa fu acquistata dalla famiglia Da Panzano, discendenti dei Ricasoli, i quali la cedettero nel 1516 ai Salvetti d’Oltrarno e
Una meravigliosa villa d'epoca finemente ristrutturata in vendita tra le dolci colline toscane, alle porte di Firenze, immersa nell'affascinante paesaggio dell' Impruneta. Collocata in una delle location più suggestive che la Toscana ha da offrire, in posizione dominante con vista sull'infinita distesa di vigneti che le fanno da cornice, la residenza accoglie oggi dieci appartamenti super lusso di nuova realizzazione, frutto di un progetto ambizioso che ha voluto valorizzare l'enorme prestigio storico e architettonico della struttura attraverso un disegno interno dalle linee semplici e dal design moderno, un chiaro gioco di contrasti perfettamente riuscito. L’edificio, antico convento delle Suore Domenicane di Santa Caterina da Siena, risale al XIV secolo. Originariamente appartenuta allo Spedale di Santa Maria Nuova, nel XV secolo la villa fu acquistata dalla famiglia Da Panzano, discendenti dei Ricasoli, i quali la cedettero nel 1516 ai Salvetti d’Oltrarno e
9.500.000 €